Testimonianze, stralci di storia, ricchezza culturale, “danza dei tamburi” e “dei ventagli”, fanno corona alle parole degli ospiti tanto attesi
Mokcheon, 9 gennaio 2010
C’è neve e freddo, ma nulla ha impedito ai 1500 di venire in questa cittadina al centro della Corea per incontrare presidente e copresidente dei Focolari. Tre sale, collegate in videoconferenza, ospitano i presenti, che da subito vogliono presentarsi. E lo fanno nella maniera più tipica e rivoluzionaria, valida nel mondo intero, proposta dal movimento sin dagli inizi a Trento: raccontando cioè fatti di vita evangelica vissuta. Un modo di esprimersi che attraverso la vita apre squarci su un intero popolo, evidenziandone le principali caratteristiche etniche, sociali e culturali.
Così un bambino di sette anni, di nome Daniele, racconta con proprietà di linguaggio e con energia piccoli-grandi episodi in cui s’è impegnato ad amare i compagni di scuola, la sorellina, altri amichetti, in prima persona, “compromettendosi” così coi presenti, con un protagonismo di cui i coreani sono assai intrisi.
C’è pure Angela, una ragazzina, che legge con diligenza la sua paginetta fitta fitta di atti d’amore, a scuola e in famiglia, senza tentennamento alcuno, nel cercare di imitare la via di Gesù. Diligenza che non è assenza di creatività, ma piuttosto fedeltà.
Agha Jung, invece, è una giovane dinamica ma profonda, che si scontra col mondo del lavoro, la tentazione totalizzante del mondo produttivo, lo stress che esso provoca: evidenzia con ciò la laboriosità dei coreani, unita al desiderio di dare sempre e comunque un senso alla propria vita.
Foco Lee ha appena finito il servizio militare, che qui in Corea è assai impegnativo, nel corso del quale emerge il tradizionale rispetto per chi è più anziano. Un rispetto che Foco vuole, come lui dice, «impregnare di amore», perché non sia un semplice obbligo sociale ma una volontà di «costruire in armonia la società».
Commovente la testimonianza di Lucia Jung, cattolica, che da sposata s’è trovata a vivere con una suocera buddhista estremamente ostile nei suoi confronti, anche perché lei non aveva saputo darle il tanto sospirato nipote maschio, visto che aveva avuto due figlie. Lucia cerca tuttavia di volerle non solo rispetto ma anche amore, soprattutto nel momento in cui all’anziana donna viene diagnosticata una grave malattia. La cura con costanza e delicatezza, credendo fino alla fine all’amore, con tenacia, finché anche la suocera le manifesta il suo affetto, poco prima di morire.
Infine Francesco Jung, che ha 60 anni e viene da Daegu. Racconta della tradizione confuciana e patriarcale della sua famiglia, che l’aveva spinto ad assumere atteggiamenti autoritari, rifiutandosi sempre di svolgere qualsiasi lavoro domestico, esigendo ordine assoluto e obbedienza, in particolare dalla moglie trattata con sufficienza. Poi l’incontro folgorante col carisma dell’unità e la sua profonda e rapida conversione, che ora lo porta non solo a svolgere lavori domestici ma anche a considerare la moglie come il più grande dono ricevuto da Dio. I coreani hanno una forte capacità di cambiamento: «dal dogmatismo alla fraternità e al dialogo», come dice Francesco.
Maria Voce e Giancarlo Faletti rispondono ai doni ricevuti offrendo anch’essi la loro vicenda personale, replicando alle acute domande di alcuni dei presenti.
Festa grande in serata, un’ora in cui i “protagonisti coreani” presentano in condensato la storia del loro Paese, la ricchezza della loro cultura, la bellezza della cura dei dettagli e dei colori loro tipica, la “gioiosità raccolta” del proprio cristianesimo. Dalla “danza dei tamburi” a quella “dei ventagli”, dai cori intonati da gente di ogni età in sfavillanti costumi delle varie regioni del Paese alla rievocazione di coloro che hanno costruito il movimento e che ora sono già nell’altra vita, fino alla valanga di doni riversata sugli ospiti, con il “muro” finale di coloro che, telefonini alla mano, vogliono farsi fotografare con chi viene da Roma…


Carissimi,
La descrizione questa volta é stata “cinematografica” vorrei verificare dopo al video. Ma di quello che si capisce l’Ideale si é incultorato in Corea, come si desidera altrove. I fatti di vita, la dimensione artistica e le iluminante partecipazione di ospiti certamente é un forte gridare dai tetti coreani la realtà di Dio amore.
Grazie di questo diario.
grazie grazie grazie,è bellissimo vivere e gioire della grazia di questo viaggio.ogni giono . la vita che esce dalle varie esperienze è dono di dio per ogniuno di noi.
Sono contentissimo conoscere la vita di questo popolo così lontano dall’Italia e dalle prime esperienze di vita arrivate attraverso questo provvidenziale sito devo dire che in fondo non ci sono distanze che ci possono separare, sento nel cuore tanta gioia e tanta speranza per un mondo sempre più unito, grazie di tutto.
GRAZIE infinite dell”immediatezza con cui ci fate partecipi di questi eventi così speciali! Entriamo anche noi nell’anima di questi popoli…
Grazie di farci participi di questa avventura in modo molto vivace.
Che conversione leggere le esperienze dei coreani…!
Grazie, gli aggiornamenti sono un invito pressante a noi occidentali a vivere concretamente l’ideale dell’unità nei nostri luoghi, campi di azione aperti a valorizzare tutte le culture e tradizioni portate dagli stranieri ma fratelli da acogliere e valorizzare con tutto l’Amore che Chiara ci ha trasmesso GRAZIE (…) Ciao Nazzareno
Grazie, gli aggiornamenti sono un invito pressante a noi occidentali a vivere concretamente l’Ideale dell’unità nei nostri luoghi, campi di azione aperti a valorizzare tutte le culture e tradizioni portate dagli stranieri ma fratelli da acogliere e valorizzare con tutto l’Amore che Chiara ci ha trasmesso. GRAZIE (…). Ciao Nazzareno
A Emmaus e Giancarlo,
sono felice di sentire da voi la conferma di quanto avevo constatato quando ho avuto la gioia di conoscere quel popolo, concreto, determinato e fedele all’Ideale di Chiara, che veniva loro comunicato.
Tutta la mia unità nel chiedere al Padre con Gesù che continui nella corsa per l’ut omnes. Silvana
Grazie di tutti questi doni.
vivo per Voi.
1, Mauro
Grazie per aver riportato le esperienze di queste persone impegnate a dare la vita…danno anche a noi l’anima di questo popolo e ci fa entrare nel mondo dell’altro come se ci fossimo sempre conosciuti pur essendo dall’altra parte del mondo. In un certo senso posso dire di avere ancora più fratelli.
Ciao !. Bello trovarci questo “rigalo” sempre ormai, con la Vita di Dio fra i popoli Suoi.
Non sono esperta. Ma, leggere i messaggini, cuì , mi arricchiscono l’anima e il
cuore. Oltre ad impegnarmi di più perchè il viaggio di EMMAUS e Giancarlo, sia
fruttuossissimo. Grazie, anche perchè Chiara ci allimentò ed svegliò tante posibilità
di mantenerci uniti, e queste “avventure” costatano che le grazie di Dio
vanno sempre avanti (…) Con tutta la famiglia lì, con voi e con tutti, Marilola (dalle Isole Canarie).
Martedì, 12 Gennaio 2010.
Grazie a tutti per questa possibilità di avere in tempo reale tutte le notizie, commenti e foto di questo giro di Emmaus e Giancarlo per Asia.
E’ una comunione planetaria che ci fa essere una famiglia sparsa nel mondo e vicinissima!!
Siamo con voi Emmaus, Giancarlo e tutti in questo viaggio!
Gaudia, El Salvador
Grazie. Restiamo tutti con vuoi. Saluti ai nostri fratelli asiatici
Grazie infinite per questa splendida possibilità di condividere il viaggio! ancora di più offro ogni momento, perchè si realizzi in terra quel che Gesù ha chiesto: “Che tutti siano uno…”
From Pierre PARIS : These experiences will be useful in the school in which I teach the 6 aspect of the ART OF FRATERNITY
Grazie per questo splendido aggiornamento.Ogni giorno una preghiera per l’unità dei cristiani
Sono felicissimo di vivere insieme (attraverso la preghiera e questi aggiornamenti) ad Emmaus, Giancarlo (…) e tutti, questo magnifico viaggio nei paesi “cari al cuore del Papa e di Chiara”. (…)
Col cuore pienoi di gratitudine, Cristhian
Ce qui me touche, comme toujours, plus que les grandes fêtes et les invités prestigieux, ce sont les expériences de vie.
Encore une fois, Dieu nous parle par une brise légère…. Il se fait Parole avec des mots trés simples, pour nous donner … tout.
Merci
Ciao!
Muito obrigada pela oportunidade de “viajar” com vocês! …
Cecília – Germania