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	<title>Focolare Asia Tour &#187; Asia</title>
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		<title>In 1500 dall’intera Corea per l’incontro con Maria Voce e Giancarlo Faletti/2</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 17:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maria Voce]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>

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		<description><![CDATA[Testimonianze, stralci di storia, ricchezza culturale, “danza dei tamburi” e “dei ventagli”, fanno corona alle parole degli ospiti tanto attesi
Mokcheon, 9 gennaio 2010
C’è neve e freddo, ma nulla ha impedito ai 1500 di venire in questa cittadina al centro della Corea per incontrare presidente e copresidente dei Focolari. Tre sale, collegate in videoconferenza, ospitano i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Testimonianze, stralci di storia, ricchezza culturale, “danza dei tamburi” e “dei ventagli”, fanno corona alle parole degli ospiti tanto attesi<br />
Mokcheon, 9 gennaio 2010</strong><br />
<span id="more-267"></span>C’è neve e freddo, ma nulla ha impedito ai 1500 di venire in questa cittadina al centro della Corea per incontrare presidente e copresidente dei Focolari. Tre sale, collegate in videoconferenza, ospitano i presenti, che da subito vogliono presentarsi. E lo fanno nella maniera più tipica e rivoluzionaria, valida nel mondo intero, proposta dal movimento sin dagli inizi a Trento: raccontando cioè fatti di vita evangelica vissuta. Un modo di esprimersi che attraverso la vita apre squarci su un intero popolo, evidenziandone le principali caratteristiche etniche, sociali e culturali.</p>
<p><strong>Così un bambino di sette anni, di nome Daniele,</strong> racconta con proprietà di linguaggio e con energia piccoli-grandi episodi in cui s’è impegnato ad amare i compagni di scuola, la sorellina, altri amichetti, in prima persona, “compromettendosi” così coi presenti, con un protagonismo di cui i coreani sono assai intrisi.</p>
<p><strong>C’è pure Angela, una ragazzina, che legge con diligenza la sua paginetta fitta fitta di atti d’amore</strong>, a scuola e in famiglia, senza tentennamento alcuno, nel cercare di imitare la via di Gesù. Diligenza che non è assenza di creatività, ma piuttosto fedeltà.<br />
Agha Jung, invece, è una giovane dinamica ma profonda, che si scontra col mondo del lavoro, la tentazione totalizzante del mondo produttivo, lo stress che esso provoca: evidenzia con ciò la laboriosità dei coreani, unita al desiderio di dare sempre e comunque un senso alla propria vita.</p>
<p><strong>Foco Lee ha appena finito il servizio militare, che qui in Corea è assai impegnativo</strong>, nel corso del quale emerge il tradizionale rispetto per chi è più anziano. Un rispetto che Foco vuole, come lui dice, «impregnare di amore», perché non sia un semplice obbligo sociale ma una volontà di «costruire in armonia la società».</p>
<p><strong>Commovente la testimonianza di Lucia Jung, cattolica, che da sposata s’è trovata a vivere con una suocera buddhista</strong> estremamente ostile nei suoi confronti, anche perché lei non aveva saputo darle il tanto sospirato nipote maschio, visto che aveva avuto due figlie. Lucia cerca tuttavia di volerle non solo rispetto ma anche amore, soprattutto nel momento in cui all’anziana donna viene diagnosticata una grave malattia. La cura con costanza e delicatezza, credendo fino alla fine all’amore, con tenacia, finché anche la suocera le manifesta il suo affetto, poco prima di morire.</p>
<p><strong>Infine Francesco Jung, che ha 60 anni e viene da Daegu.</strong> Racconta della tradizione confuciana e patriarcale della sua famiglia, che l’aveva spinto ad assumere atteggiamenti autoritari, rifiutandosi sempre di svolgere qualsiasi lavoro domestico, esigendo ordine assoluto e obbedienza, in particolare dalla moglie trattata con sufficienza. Poi l’incontro folgorante col carisma dell’unità e la sua profonda e rapida conversione, che ora lo porta non solo a svolgere lavori domestici ma anche a considerare la moglie come il più grande dono ricevuto da Dio. I coreani hanno una forte capacità di cambiamento: «dal dogmatismo alla fraternità e al dialogo», come dice Francesco.</p>
<p><strong>Maria Voce e Giancarlo Faletti rispondono ai doni ricevuti offrendo anch’essi la loro vicenda personale</strong>, replicando alle acute domande di alcuni dei presenti.</p>
<p><strong>Festa grande in serata, un’ora in cui i “protagonisti coreani” presentano in condensato la storia del loro Paese,</strong> la ricchezza della loro cultura, la bellezza della cura dei dettagli e dei colori loro tipica, la “gioiosità raccolta” del proprio cristianesimo. Dalla “danza dei tamburi” a quella “dei ventagli”, dai cori intonati da gente di ogni età in sfavillanti costumi delle varie regioni del Paese alla rievocazione di coloro che hanno costruito il movimento e che ora sono già nell’altra vita, fino alla valanga di doni riversata sugli ospiti, con il “muro” finale di coloro che, telefonini alla mano, vogliono farsi fotografare con chi viene da Roma…</p>
<p><a href="http://mzanzucchi.blogspot.com/" target="_blank">Michele Zanzucchi</a></p>
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		<title>Corea, nel Paese del calmo mattino</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 16:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redaction</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maria Voce]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Città Proibita]]></category>
		<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Giancarlo Faletti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Politico per l'unità]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento coreano]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino]]></category>

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		<description><![CDATA[In Parlamento col vicepresidente, Hee-Sang Moon e un gruppo del Movimento politico per l’Unità coreano
Seoul, 8 gennaio 2010
Dal nostro inviato Michele Zanzucchi, direttore della rivista Città Nuova

È iniziato il viaggio della presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce, in alcuni Paesi asiatici. L’accompagna il co-presidente Giancarlo Faletti.
Breve tappa a Pechino &#8211; foto gallery
È stata dapprima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Parlamento col vicepresidente, Hee-Sang Moon e un gruppo del Movimento politico per l’Unità coreano</strong><br />
Seoul, 8 gennaio 2010<br />
Dal nostro inviato Michele Zanzucchi, direttore della rivista Città Nuova<br />
<span id="more-200"></span><br />
<strong>È iniziato il viaggio della presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce, in alcuni Paesi asiatici</strong>. L’accompagna il co-presidente Giancarlo Faletti.</p>
<p><strong>Breve tappa a Pechino</strong> &#8211; <a href="http://www.flickr.com/photos/movimento-dei-focolari/sets/72157623062240403/" target="_blank">foto gallery</a><br />
È stata dapprima fatta una breve tappa a Pechino, nel corso della quale, nonostante le intemperie, si è potuto apprezzare qualche scorcio della bellezza della capitale, tra cui la Città Proibita e l’arte acrobatica cinese.</p>
<p><strong>Nel Paese del calmo mattino</strong><br />
Poi il passaggio in Corea. L’incontro con la comunità del movimento in Corea – una presenza valutabile in un nucleo di 2 mila impegnati e 25 mila aderenti distribuiti in tutte le provincie coreane – ha preso avvio con alcuni appuntamenti ufficiali.</p>
<p><strong>La società coreana, come del resto accade per tutte o quasi le nazioni dell’Estremo Oriente</strong>, sta vivendo un’epoca di enormi e rapide trasformazioni, indotte dagli straordinari progressi tecnologici di cui l’industria coreana sta profittando appieno. In questo contesto, senza mai dimenticare la ferita ancora aperta della separazione tra le due Coree, la politica e la religione debbono tenere conto delle mutate situazioni.</p>
<p><strong>In Parlamento/1</strong><br />
Al Parlamento coreano, che conta una sola camera dei rappresentanti, Maria Voce e Giancarlo Faletti hanno avuto un ampio e proficuo dialogo con alcuni deputati del Movimento politico per l’unità coreano, che da cinque anni sta lavorando non poco per una politica più rispettosa e più dedita al bene comune, in un contesto assai conflittuale tra maggioranza ed opposizione. Tra le altre iniziative hanno promosso un’azione per la “purificazione del linguaggio in Parlamento”.</p>
<p><strong>Dapprima si è però incontrato il vicepresidente del Parlamento</strong>, Hee-Sang Moon, che ha detto con soddisfazione: «I Focolari cercano di mettere in luce dei valori, come la pace e la fraternità universale, coi quali sono totalmente d’accordo», auspicando che «si diffondano bene in Corea e diano il loro grande contributo allo sviluppo umano e spirituale del Paese». Da parte sua Maria Voce ha sottolineato come nei suoi viaggi le sia dato di «incontrare tanti coreani che danno il loro contributo allo sviluppo del movimento nel mondo. C’è quindi un dovere di gratitudine nel venire a salutare il Paese che ci ha dato tali e tanti tesori».</p>
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